Descrizione
ABSTRACT
Siamo portati a pensare ai capolavori della letteratura come a qualcosa di immobile e perfetto. Ma c’è stato un momento in cui anche le grandi opere hanno avuto una forma incerta, fragile, provvisoria. La mostra Come nascono i classici ha l’obiettivo di ripercorrere la storia dei classici della letteratura italiana a partire dai materiali di lavoro dei loro autori. Dal codice su cui Boccaccio, ormai anziano, ha copiato il Decameron al quaderno su cui Leopardi ha lavorato alle Operette orali; dai fogli su cui Ariosto ha composto gli ultimi canti dell’Orlando furioso sino al taccuino da tasca su cui Montale ha annotato Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale.
Degli scrittori del Novecento possiamo quasi sempre ricostruire in modo dettagliato la composizione di un’opera. A mano a mano che risaliamo indietro nel tempo il nostro contatto con le fonti non solo si fa più ridotto ma diventa più problematico. Cambiano le pratiche di scrittura e di lettura, è differente il rapporto con la lingua italiana e la letteratura. Ogni oggetto è il frammento di un mondo in gran parte perduto.
Non si tratta solo di fonti, però. Le testimonianze riunite in questo catalogo raccontano anche come è cambiato il modo di fare letteratura in un tempo ormai diverso dal nostro: quello in cui la scrittura di una semplice parola come di una grande opera poteva essere affidata solo a un supporto fisico, materiale, concreto.
La mostra – organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei insieme alla Sapienza Università di Roma, con il supporto della Fondazione Changes – si lega al progetto Autografi dei letterati italiani, diretto da Matteo Motolese ed Emilio Russo. Il progetto – che si concluderà nel 2026, dopo vent’anni di ricerca – ha visto coinvolti centinaia di esperti di diverse discipline (paleografi, filologi romanzi e filologi italiani, storici della lingua, storici della letteratura, storici del libro) e ha portato al riconoscimento e alla descrizione di oltre ottomila manoscritti autografi e postillati d’autore dal Medioevo al Rinascimento.
INDICE
Presentazione, Roberto Antonelli
Saggi
Introduzione, Matteo Motolese-Emilio Russo
Segni, mani, scritture: un percorso attraverso gli autografi dei letterati italiani (secc. XIV-XVIII), Marco Cursi
Il manoscritto moderno, Paola Italia
Schede
I. I primi classici
II. La centralità di Firenze
III. Scrivere e (correggere) i capolavori del Rinascimento
IV. Autografi (ed edizioni) tra Sei e Settecento
V. I due grandi modelli: Leopardi e Manzoni
VI. Gli ultimi classici scritti a mano


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