Descrizione
INDICE
Materiali per una storia degli archeologi italiani accademici lincei (1875-1991)
- Le prime generazioni
- Tra le due guerre
- Il dopoguerra e lo sviluppo recente
Tabella I – Repertorio degli archeologi soci lincei dal 1875 al 1991
Appendice 1 – La composizione dei comitati di redazione dei Monumenti Antichi dei Lincei e delle Notizie degli Scavi di Antichità dal 1890 al 1992
Appendice 2 – I premi dell’Accademia per l’Archeologia
Abbreviazioni bibliografiche
Indice dei nomi
ABSTRACT
L’obiettivo è indagare la struttura interna dell’ambiente archeologico italiano così come riteniamo di poterla ricostruire dal punto di vista delle progressive cooptazioni nell’Accademia dei Lincei. Abbiamo esaminato il periodo storico che va dal 1875, quando furono istituite nell’Accademia la classe di scienze morali e, nel 1883, la categoria II di archeologia, fino al 1991. Gli studiosi di archeologia che furono nominati soci dell’Accademia nell’anno successivo sono ancora in vita.
All’interno dell’intero periodo preso in esame, abbiamo ritenuto giustificato individuare tre fasi diverse e successive: dall’inizio alla Prima guerra mondiale; il periodo tra le due guerre; il secondo dopoguerra. All’inizio, l’impronta di Giuseppe Fiorelli si avvertiva chiaramente, anche perché la sua Direzione delle Antichità e Belle Arti, attiva dal 1875, era l’unica istituzione che potesse legittimamente definire come archeologi coloro che vi lavoravano per la tutela delle antichità. Tuttavia, talvolta emergevano tensioni e posizioni conflittuali. Tali contrasti si fecero sentire con crescente rilevanza man mano che venivano istituite e consolidate sia la scuola di archeologia di Roma – dopo il fallimento di quella di Pompei – sia quella di Atene, nonché le cattedre universitarie di archeologia, che erano esclusivamente orientate alla storia dell’arte greca e romana antica.
La comune appartenenza a una stessa tradizione di discepolato costituisce un elemento prioritario di continuità nel flusso delle cooptazioni nell’Accademia. Ciò avvenne fino a quando la successiva violenza del regime fascista, oltre a manifestarsi negli atteggiamenti di alcuni archeologi lincei, portò allo scioglimento dell’Accademia, costringendola a confluire, come soprannumeraria, in quella d’Italia. Con il ritorno della democrazia, oltre a episodi di epurazione rimasti senza esito, i rappresentanti dell’ala cattolica moderata acquisirono un peso sempre maggiore.
Oltre al delinearsi di questo sviluppo storico, due appendici distinte analizzano la storia e la composizione dei comitati per la redazione dei Monumenti Antichi e delle Notizie degli Scavi, nonché l’assegnazione dei premi per l’archeologia.


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