Descrizione
ABSTRACT
Al centro delle riflessioni dell’autrice è l’espressione Arti Belle/Belle Arti, sulla quale sono fondate le intitolazioni delle maggiori istituzioni accademiche dedicate alla formazione degli artisti, e da cui si parte per affrontare dal punto di vista storico il rapporto fra Arte e Bellezza. Proponendo una serie di esempi concreti, dall’Alto Medioevo al Cinquecento, l’analisi tende a chiarire che la struttura visiva non è qualcosa che aggiunge bellezza a un concetto, a un sentimento, a una vicenda, bensì una realtà complessa che si introduce nella cultura umana e automaticamente la integra e la trasforma. L’affermazione di una qualsiasi presenza (un evento, un corpo, un’azione) è passata e passa, nel tempo, attraverso le interpretazioni che ne hanno dato artefici noti e ignoti, in solitudine o in collaborazione, e la cui opera ha concorso, in varia forma, a ciò che siamo oggi.


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