Descrizione
ABSTRACT
I due volumi offrono la prima edizione con traduzione italiana della silloge teognidea nella redazione di Joachim Camerarius il Vecchio (1500–1574) e del suo ampio commento in greco, entrambi apparsi nel Libellus scolasticus utilis et valde bonus (Basilea, Oporinus, 1551; ampliato nel 1555; ristampato postumo a cura di Wolfgang Seber, Lipsia 1603). L’edizione si basa sulla stampa del 1555, collazionata con la princeps del 1551 e, per il commento, anche con la ristampa postuma. Il primo volume comprende un’ampia Introduzione e l’edizione con traduzione italiana a fronte della silloge teognidea. L’introduzione si compone di due parti. La prima ricostruisce la tradizione editoriale, le traduzioni latine e l’esegesi a stampa di Teognide nel Cinquecento — dall’editio princeps aldina (1496) fino a quelle dei primi decenni del Seicento —, mostrando come Camerarius rappresenti la punta più avanzata della critica teognidea coeva: consapevole dell’eterogeneità autoriale della raccolta, primo a introdurre in modo sistematico la divisione della silloge in singole unità compositive, e — scelta sui generis — autore di un commento redatto in greco. La parte II analizza sinteticamente lingua e stile del commento, in dialogo con la tradizione erudita e scoliastica greca antica e bizantina, accompagnata da alcune note che giustificano le scente traduttive e illustrano alcune peculiarità del testo di Camerarius. La parte III è riservata all’edizione e alla traduzione italiana a fronte del testo teognideo. Le parti IV e V sono comprese nel secondo colume. La parte IV accoglie l’edizione con traduzione italiana del commento greco, accompagnata da note che giustificano le scelte traduttive; la parte V raccoglie le annotazioni dei curatori su loci particolarmente controversi o di interesse esegetico, spesso in dialogo con l’edizione di Friedrich Gottlieb Welcker del 1826.


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